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Nel periodo normanno, quando il paese era feudo di Berardo de Calvellis, il toponimo compare nella :forma "Pesclum lanzanum" (il significato del secondo termine; non è noto, mentre "Pesclum" è proprio di abitati sorti su rupi). Sotto gli Svevi Pescolanciano appartenne a una famiglia che aveva preso il nome dal feudo, e in seguito ai d'Evoli. Nel 1517 Andrea Carafa possedeva per successione paterna tra le altre terre "Piesco lanciano" (era ancora degli eredi nel 1529). Giovanni Tomaso Carafa, tutore di Antonio Carafa conte di Ruvo, afferma nel 1552 "che li anni passati Fabritio Carrafa conte di Ruvo, padre di Antonio vendé a Vincenzo di Ebuli il detto Castello di Piesco lanciano per ducati 8500". II feudo nel 1576 fu acquistato per 10.850 ducati da Rita di Baldassarre che nell'anno 1594 lo "refutò" insieme a "li Vignali", altro feudo, al suo primogenito Donato d'Alessandro. Ai discendenti di questi - che vi ottennero poi il titolo ducale – rimase sino all’eversione della feudalità.
Castello D'Alessandro |
Castello D'Alessandro - lato nord |
Mura S.Maria dei Vignali | |
| >> Visualizza foto Il castello di Pescolanciano L'edificio più importante è il castello che, dalla rupe su cui sorge, caratterizza l'intero paese. Costruzione di origine medievale - già esistente nel 1223 - venne in seguito trasformata in residenza feudale castellata: oggi ha l'aspetto - anche per i restauri settecenteschi e quelli successivi al terremoto del 1805 - di un severo palazzo dalla pianta irregolare, ingentilito sul lato a occidente da un loggiato con una lunga teoria di archi. All'interno, notevole è la cappella che conserva ancora uno splendido altare marmoreo, opera tardo-settecentesca di artigiani napoletani, e un dipinto su tela (sec. XVIII) della scuola di Francesco Solimena. Assai nota è la fabbrica di maioliche, terraglie e porcellane che vi impiantò nel 1790 il duca Pasquale Maria d'Alessandro, sfruttando la materia prima e le fonti energetiche del posto pe maestranze furono fatte venire da Napoli e dal Veneto); essa rimase attiva pochi anni. S. Maria dei Vignali Sulla collina di fronte al paese si trovano i resti di una torre di vedetta che domina il tratturo della vetta di S. Maria dei Vignali, la vegetazione nasconde resti di un borgo medievale inserito nell’antica fortificazione sannitica del IV sec. a.C. La sagra del grano nei giorni precedenti la festa di Sant’Anna (26 luglio) si preparano i covoni di grano addobbati: il giorno della vigilia, sistemati su carri o trasportati sulla testa da giovani in costume tradizionale, sfilano per le vie del paese preceduti dalla statua della Santa; il giorno successivo la festa si conclude con una Messa solenne e una processione. NUMERI UTILI Sito Internet www.comune.pescolanciano.is.it E-mail:comune@comune.pescolanciano.is.it Sede Comunale Via Roma 65 Tel/fax 0865.832103 Poste Italiane S.p.A. Via Roma Tel. 0865 832112-832118 Carabinieri Via Garibaldi, 1 Tel. 0865 832603 Scuola Media Via A. Mario, 1 Tel. 0865 832207 Farmacia Via Garibaldi, 12 Tel. 0865 832224 Guardia Medica Sessano del Molise Tel. 0865930230 APPUNTAMENTI 13 giugno Festa di Sant’ Antonio 26 luglio Festa patronale S.Anna Agosto Pezzata pescolancianese 12 e il 14 agosto Sagra della polenta |