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San Pietro Avellana, costruito ai margini del Tratturo Celano-Foggia, si presenta con edifici la cui architettura è moderna, in quanto il paese ha subìto la distruzione totale per eventi bellici nel novembre 1943. Già in precedenza alcuni eventi sismici ne avevano causato la distruzione o il grave danneggiamento (1456, 1705, 1984), ma il suo cuore - per storia e tradizioni - è antico. La denominazione prende il nome dal principe degli Apostoli, S. Pietro, e da un antico cenobio benedettino, sorto intorno all’anno Mille, intorno a cui - quasi a cercarne protezione per effetto dei tempi e della continua mutevolezza delle situazioni politiche - si determinò la na-scita del paese. L’aggiunta di Avellana è legata alla città sannita di Volana, probabilmente situata sulla sommità di Monte Miglio, città distrutta nel 459 a. C. dal console romano Spurio Carvilio.
La presenza sannitica è testimoniata dalle fortificazioni articolate in tre ordini murari ancor oggi visibili alle falde di Monte Miglio. Di antica origine sono le tradizioni legate alla vita contadina del paese: attrezzi, oggetti e vari costumi d’epoca, unitamente a reperti archeologici sono infatti custoditi nel Museo della Civiltà e del Costume d’Epoca. Ancora tracce storiche ed artistiche sono visibili nel Complesso parrocchiale dei SS. Pietro e Paolo e nell’annessa Chie-setta di Sant’Amico, di recente restaurata e riportata agli originari colori pesca chiaro ed avorio, chiesetta che conserva strutture ed elementi architettonici del XIII sec. La composizione delle due chiese è tipicamente benedettina: nella Chiesa di Sant’Amico, oltre alle reliquie, è conservata la testa argentea del Santo, quasi sicuramente di scuola sulmontina. Da visitare, in un locale sacro ad essa attiguo (Spirito Santo), la bella esposizione di statue lignee, in gesso ed in carta pesta, piccoli capolavori per fattura, colori ed espressività; da notare la statua di San Domenico di Cucullo, fondatore del monastero benedettino in-torno all'anno 1000 d.C. Testimonianze di antichi insediamenti sono visibili nella Taverna del Sangro, posta al limite sinistro del Tratturo Celano-Foggia in località Taverna, e nella settecentesca Fontana Grande, integrata nell'antico complesso cenobitico benedettino, del quale rimangono i resti di una delle quattro torri di recente venuta alla luce e visitabile. Il paesaggio è stupendo, reso ancor più gradevole dall'armoniosa configurazione delle montagne ricoperte di boschi lussureggianti e ricchi di variegata flora, dall'abbondanza di acque, dall'aria salubre e da un clima gradevole, che poche località possono vantare: non a caso gran parte del territorio comunale (4.492 ettari) è dichiarato Sito di In-teresse Comunitario (S.I.C.). Di particolare interesse naturalistico è il SIC Isola di Fonte della Luna, che prende il nome da un'isoletta di circa 3 ettari formatasi in epoca remota nel fiume Sangro, che attraversa il territorio comunale per circa km. 6. La Pineta di pino nero estesa per circa 70 ettari è una delle più vaste dell'Italia Meridionale.
Panorama |
Osservatorio astronomico |
S.Pieto Avellana | |
| >>Visualizza foto In località Montagna, alle radici di Monte Capraro e nel territorio di San Pietro Avellana, è in funzione un Osservatorio astronomico realizzato dall'Ammi-nistrazione Provinciale di Isernia intitolato al famoso astronomo Leopoldo Del Re. Il telescopio è di tipo professionale, è stato realizzato dalla ditta Ritchey Chretien, è dotato di tutti i movimenti fotografici lenti e veloci sia nel moto orario che in declinazione, di un telescopio guida rifrattore F=1180 mm/f 9.3 mm, 127 mm di diametro posto in parallelo completo di porta oculari e guida fuori asse. N. matricola: TS02, anno di co-struzione 2005, tensione di alimentazione 220 volts. Dal 9 marzo 1996 San Pietro Avellana fa parte dell'Associazione Nazionale Città del Tartufo e successivamente è entrato a far parte dell'Associazione Nazionale Città dei Sapori per la sezione Tartufo, in quanto nel territorio comunale, grazie ai vari microclimi determinati dall'escursione altimetrica e dall'abbondanza di acqua, se ne raccoglie in abbondante quantità. L'Amministrazione comunale da oltre 5 lustri ha voluto promuovere il territorio e l'economia legata al tartufo me-diante due importanti manifestazioni: La Sagra del Tartufo Estivo, la seconda domenica di agosto, e la Mostra-Mercato del Tartufo Bianco, il primo novembre di ogni anno. Da San Pietro Avellana è possibile raggiungere agevolmente i centri di Roccaraso e Capracotta per la pratica di sport invernali, la riserva Mab di Montedimezzo e La Torre di Feudozzo. NUMERI UTILI Sito Internet www.comune.sanpietroavellana.is.it E-mail: sanpietroavellana@tin.it Sede Comunale Via Roma, 2 Tel. 0865 940291 Carabinieri 112 Via Caserma Tel. 0865 940135 Corpo Forestale dello Stato Via Emanuele III, 42 Tel.0865 940121 Pro Loco Via Roma, 2 Tel. 368 544869 Associazione Tartufai Via Roma, 2 Tel. 0865 940273 Foreste Demaniali Via Torre, 1 Tel. 0865 940147 Poste Italiane S.P.A Via Alfieri,10 Tel. 0865 940142 Farmacia Via Roma, 52Tel. 0865 94046 Guardia Medica Via Roma, 2 Tel. 0865 940338 APPUNTAMENTI 29 giugno S. S. Pietro e Paolo Agosto Fiera del Tartufo Estivo Novembre Mostra Tartufo Bianco 3 novembre S. Amico (Festa Patrono)
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