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I tratturi

Altra specificità di questo territorio sono appunto le piste tratturali (dal lat. traho, condurre, ovvero lunghissimi tratti erbosi ritagliati nel territorio e percorsi nel tempo da milioni di armenti condotti dagli stazzi molisani alle pianure pugliesi nelle periodiche transumanze di pecore ed uomini): il Celano-Foggia rappresenta uno dei più lunghi tratturi in Italia (oltre 200 chilometri ininterrotti) e tra i più singolari, in quanto proprio in agro di Carovilli tocca la distanza minima con un altro importante tratturo, il Lucera-Castel di Sangro.

 

Tre sono i tratturi più importanti che attraversano la provincia di Isernia: il Celano-Foggia, il Lucera-Castel di Sangro e il Pescasseroli-Candela. Tutti e tre sono larghi 111 metri e sono interessati da tratti della lunghezza di 80 chilometri. Lungo tali autostrade dell'antichità, percorse nei secoli da milioni di armenti, si incontrano rilevanti beni naturalistici, architettonici e monumentali che si stagliano in un paesaggio di montagne, colline e valli intercalate da fiu-mi e laghi.

In Alto Molise quasi tutti i comuni conservano pezzi di tratturi nei propri confini. Il tratturo Celano-Foggia nel territorio altomolisano attraversa i paesi di San Pietro Avellana, Vastogirardi e Pietrabbondante; il Lucera-Castel di Sangro attraversa il territorio di Vastogirardi e Carovilli;il tratturo Ateleta-Biferno, partendo dai confini a-bruzzesi, attraversa i comuni di Pescopennataro e Belmonte del Sannio; il tratturello Castel Del Giudice-Sprondasino è interamente nel territorio della comunità montana alto Molise attraversando i territori di Castel Del Giudice, Capracotta, Agnone, Castelverrino, Pietrabbondante, si raccorda con il Lucera-Castel di Sangro in località Sprondasino.